GLOSSARIO
A
Accuratezza - Differenza tra il valore medio ed il valore nominale (volume target) in genere espresso in % del valore nominale (% Errore Relativo).
Aerosol - Goccioline di liquido molto piccole sospese nell'aria e che costituiscono una fonte di contaminazione sia per la micropipetta a cuscinetto d'aria che per il campione.
Autoclavabile - Lo strumento può essere sterilizzato in autoclave (121 °C per 20 minuti a vapore).
C
Calibrazione - Modificazione della regolazione originale per far rientrare lo strumento nelle tolleranze previste dal fabbricante.
Controllo - Procedure per accertare che lo strumento operi in conformità alle specifiche.
D
Dispensatore con flacone - Erogazione diretta del liquido da un flacone contenente il reagente (in genere mL).
E
Errore random - Caratterizzazione statistica dell'errore che vi verifica irregolarmente.
Errore Sistematico - Caratterizzazione statistica di un errore che si verifica regolarmente.
F
Fonte di errore - Una cattiva precisione è spesso da addebitare a cattive condizioni di manutenzione ed uso dello strumento
Ambiente (in genere errori sistematici)
- Tipo di liquido (viscoso, volatile, densità)
- Temperatura (stanza, liquido, strumento)
- Umidità (correlata alla evaporazione)
- Pressione Atmosferica
Strumento (in genere
errori sistematici)
- Condizioni dello strumento (sporco, rotto)
- Mancanza di calibrazione (strumento vecchio, usato)
- Puntale non adatto (dimensioni non idonee)
Operatore (errore sistematico e random)
- Personale non addestrato correttamente
- Inattenzione durante il pipettaggio
- Movimenti e posizione
di pipettaggio errati
- Aspirazione ed erogazione errate
Contaminazione (microbiologia o biologia molecolare)
- Strumento sporco
- Mancanza di cura durante la sostituzione del puntale
- Mani non protette
- Banco di lavoro, ambiente di lavoro
G
GLP - Good laboratory Practice=Buona Prassi di Laboratorio.
Tutte le operazioni di laboratorio sono tenute sotto stretto controllo.
GMP - Good Manufacturing Practice = Buona Prassi di Fabbricazione.
Tutte le operazioni produttive sono tenute sotto stretto controllo.
M
Manutenzione - Controllo visivo - Pulire ed asciugare il canale dell'aria ed il pistone in caso di accidentali penetrazioni di liquido. Lasciare le parti smontate ad asciugare prima della lubrificazione e del montaggio.
Test di funzionamento - Sostituire gli O-ring o altre parti ogni qualvolta sia necessario per perdita di tenuta o volume di liquido erogato irregolare. Lubrificare il pistone leggermente con grasso al silicone. Lubrificare un pistone nuovo o pulirlo con detergente.
Frequenza - Pulire, lubrificare e controllare lo strumento almeno una volta all'anno o a seconda della frequenza d'uso.
Conservazione delle micropipette - Le micropipette devono essere mantenute in posizione verticale su specifici supporti.
Spedizione delle micropipette - Conservare la scatola originale della micropipetta per la eventuale spedizione al produttore.
Mescolamento - Applicazione speciale
Operazione molto importante nella fase analitica di preparazione. Il mescolamento si ottiene con ripetute aspirazioni ed erogazioni, mantenendo il puntale sempre immerso nel liquido.
Adottare un movimento lento del pistone per evitare la formazione di schiuma o l'entrata di goccie nella micropipetta
Microlitro - Unità (µL) che corrisponde a 10-6 litri.
Micropipette a cuscinetto d'aria - Un cuscinetto d'aria si interpone tra il liquido ed il pistone. La corsa del pistone avviene in due fasi:
1) erogazione iniziale di liquido
2) espulsione del liquido finale
Vantaggi - La micropipetta non viene mai in contatto diretto con il liquido aspirato nel puntale monouso.
Svantaggi - La precisione della micropipetta dipende dalla sua costruzione. Fattori critici sono la viscosità e la densità del liquido da erogare e le dimensioni del cuscinetto d'aria.
Micropipette ad erogazione positiva - Il liquido è a diretto contatto con il pistone ed è espulso dalla corsa del pistone.
Il pistone si trova in un tubo capillare in vetro.
Vantaggi - Migliori prestazioni nel pipettaggio di liquidi viscosi o volatili. E' eliminato il rischio di contaminazione crociata da aerosol.
Svantaggi - Il pistone deve essere in materiale inerte e resistente agli attacci chimici (ad esempio Teflon). I puntali sono una parte fondamentale del sistema di pipettaggio.
Essi devono essere conformi ai seguenti criteri:
- Esenti da contaminazione biologica e chimica
- Fabbricati in materiale resistente agli attacchi chimici (in genere PP)
- Puliti, esenti da polvere
- Devono adattarsi perfettamente alla punta della micropipetta
- Devono essere stampati con superfici liscie e senza alcun difetto
- Disponibili in diverse confezioni (sacchetto o supporto)
Hanno lo scopo di bloccare l'aerosol e proteggere sia la micropipetta che il campione. Non sono efficienti contro vapori e solventi.
Micropipetta e macropipetta - micro: sino a 1000 µL; macro: sino a 10 mL.
Micropipetta multicanale - Modelli a 8 o 12 canali. Ideale per piastre multipozzetto.
Micropipetta ripetitiva - Erogazione in serie (µL o mL) di reagenti. Un puntale più grande funziona da riserva oppure il liquido è aspirato da un flacone tramite un tubo in silicone.
N
Normative - DIN 12650 "Plunger operated volumetric apparatus" - Normativa tedesca
ISO DIS 8655 "Plunger operated volumetric apparatus" - Nuove normative internazionali in discussione.
ISO 9000 "Quality insurance" - Normative Internazionali della serie (9001, 9002, 9003) dove tutte le procedure di una società devono essere chiaramente descritte e seguite in accordo a specifiche norme.
P
Pipettaggio diretto - E' il modo più comune di impiego di una micropipetta.
Adatto per la maggior parte dei reagenti liquidi.
Il volume aspirato corrisponde al volume erogato.
Con la seconda pressione sul pulsante di comando, tutto il liquido viene espulso dal puntale.
Pipettaggio inverso - Sistema di pipettaggio particolare, adatto per liquidi leggermente viscosi o che tendono a produrre schiuma. Il volume di liquido aspirato è più grande di quello necessario. Si migliora la precisione su piccoli volumi di campione o nel pipettaggio ripetitivo.
Pipettaggio ripetitivo - Si basa sul pipettaggio inverso. Ideale per test routinari e pipettaggi in serie per ridurre il movimento del pollice.
Precisione - Riproducibilità, indicazione di misure ripetute. Valore espresso in coefficiente di variazione (CV%).
S
SOP = POS - Standard Operating Procedures=Procedura Operativa Standard, procedura codificata usata ad esempio per descrivere il controllo e la calibrazione della micropipetta.
Sterilizzazione delle micropipette - La sterilizzazione si può rendere necessaria come azione preventiva o per decontaminare uno strumento che è stato a contatto con materiale biologico patogeno o potenzialmente patogeno.
Si possono impiegare diversi metodi, ma i più idonei per le micropipette sono:
Vapore (autoclavatura a 121 °C, 20 minuti)
Gas (Ossido di etilene)
PROTOCOLLO STANDARD
- Attenersi sempre al protocollo prestabilito
- Il personale addestrato deve eseguire scadenziati controlli
- Lo strumento deve essere sempre pulito e mantenuto in perfette condizioni di lavoro
- La temperatura dello strumento, del locale, del liquido deve essere stabilizzata (ad esempio 22 °C)
- Usare una bilancia analitica a lettura digitale (5 cifre decimali oltre 20 µL, 6 cifre decimali sotto 20 µL)
- Portare a termine il controllo della micropipetta in un sol tempo (senza pause)
- Usare puntali raccomandati dal costruttore della micropipetta
- Non riciclare i puntali utilizzati per il controllo
PROCEDURA
- Inserire il recipiente pulito sul piattello della bilancia
- Azzerare la bilancia
- Applicare un puntale nuovo alla micropipetta e risciacquarlo due volte
- Aspirare il campione: nessun liquido deve rimanere adeso alla parete esterna del puntale
- Svuotare completamente il liquido nel recipiente sulla bilancia. Nessun liquido deve rimanere nel puntale
- Attendere la stabilizzazione della bilancia e registrare la lettura (in mg)
- Azzerare la bilancia
- Ripetere la misurazione per il numero di volte riportato nella POS (i.e.10 x)
- Calcolare il valore medio e trasformare il peso in volume (fattore Z = densità dell'acqua ad una data temperatura e pressione atmosferica)
Fare la necessaria valutazione statistica (mean error, CV).
Raffrontare i valori ottenuti di inaccuratezza e imprecisione con i valori raccomandati.
Se necessario, eseguire la calibrazione seguendo le istruzioni del fabbricante.
Eseguire sempre la calibrazione prima sui valori più bassi e poi su quelli più altiIl fabbricante indica sempre due valori nelle specifiche:
ACCURATEZZA
Differenza tra il valore medio ed il valore nominale (volume target) spesso indicato in % del valore nominale (Rel.err. %)
xi = Risultato della pesata
X = Valore medio
n = Numero di misurazioni
Z = Fattore di correzione (densità)
V = Volume medio
E = Errore
E% = Accuratezza (%)
v0 = Volume Nominale
Fattori influenzanti l'accuratezza
- Costruzione della micropipetta (cuscinetto d'aria)
- Qualità dei puntali
- Manutenzione della micropipetta
PRECISIONE
Riproducibilità, deviazione tra misure ripetute ottenute per calcolare il valore medio, dato come coefficiente di variazione (CV%).
S = Deviazione Standard
CV = Coefficiente di variazione (%)
Fattori influenzanti la precisione
- Velocità di pipettaggio
- "Forza" di pipettaggio
- Tecnica di pipettaggio
Strumenti elettronici - Il pistone è guidato da un motore in combinazione con un microprocessore. Differenti programmi offrono più funzioni che le tradizionali micropipette manuali.
T
Tecnica di pipettaggio diretto - Il volume aspirato corrisponde al volume erogato.
Al termine del pipettaggio, il liquido non rimane nel puntale.
Tecnica di pipettaggio inverso - Il volume aspirato è maggiore di quello selezionato. Il liquido che rimane nel puntale corrisponde a quello di "trasporto".
Tecnica di pipettaggio ripetitivo - Utilizzata per ridurre i movimenti di pipettaggio durante la erogazione ripetuta di reagenti.
V
Volume Nominale - Massimo volume che può essere aspirato dalla micropipetta.
Volume Target - Il volume programmato sul visualizzatore della micropipetta.
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