INTERNATIONAL P.B.I. presenta una vasta gamma di micropipette utilizzabili in diverse e specifiche applicazioni a seconda del modello scelto: Biologia Molecolare, Biologia Cellulare, Biochimica, Immunologia, Microbiologia e Ingegneria Genetica.
Le tipologie di micropipette previste sono:
- Micropipette monocanale a volume fisso e a volume variabile
- Micropipette multicanale
- Micropipette elettroniche
- Micropipette a capillare
- Micropipette a erogazione positiva
- Micropipette a ripetizione
LE MICROPIPETTE
Le micropipette sono sistemi di dispensazione in grado di erogare volumi di liquido con caratteristiche di elevata precisione e accuratezza. Sono costituite da un corpo centrale generalmente in materiale plastico, a volte in lega leggera, resistente agli urti e alla corrosione al cui interno scorre un pistone dotato di guarnizioni a perfetta tenuta, e da un portapuntale. Molti modelli sono dotati di un sistema automatico per l’espulsione del puntale che ne consente l’eliminazione senza rischi per l’operatore.
Le micropipette si suddividono essenzialmente in due famiglie ben distinte:
Le micropipette A VOLUME FISSO hanno la possibilità di erogare una ben definita quantità di liquido e non dispongono di alcun dispositivo in grado di modificare questa quantità. Queste micropipette offrono ottime prestazioni e, grazie alla notevole robustezza, sono ideali per lavori continuativi.
Le micropipette A VOLUME VARIABILE possono dispensare volumi di liquido all’interno di un range di dosaggio ben definito mediante la regolazione della corsa del pistone; tale regolazione avviene grazie ad un’apposita ghiera che viene fatta ruotare fino a raggiungere il volume desiderato. Le micropipette a volume variabile permettono di coprire un ampio range di misura con un solo strumento.
In alcune micropipette a volume variabile, dette micropipette digitali, il volume può essere visualizzato su un apposito indicatore numerico.
Esistono inoltre micropipette multicanale, generalmente a volume variabile, che, grazie a portapuntali multipli, possono alloggiare fino a 12 puntali contemporaneamente. Esse consentono il pipettaggio rapido e semplice in piastre a 96 pozzetti.
Le micropipette possono lavorare secondo due sistemi differenti:
Nelle MICROPIPETTE A CUSCINETTO D’ARIA (AIR DISPLACEMENT) il campione non viene mai in contatto con il corpo della micropipetta evitando qualsiasi rischio di contaminazione (eliminazione effetto aerosol). L’aria, essendo elastica, provoca però una diminuzione della precisione del sistema. Queste micropipette utilizzano comuni puntali monouso con o senza filtro.
Nelle MICROPIPETTE AD EROGAZIONE POSITIVA (POSITIVE DISPLACEMENT) il principio di dosaggio è basato sulla corsa del pistone il quale spinge il liquido immediatamente davanti a sé e contemporaneamente pulisce in modo accurato la parete del capillare o puntale. Tra il pistone ed il puntale non si forma alcun cuscino d’aria che può essere modificato da fenomeni di risucchio, dalla pressione o dal calore e dalla tensione superficiale del liquido. Queste micropipette utilizzano speciali puntali a microsiringa con pistone preassemblato.
CAMPI DI IMPIEGO
– Micropipette a cuscinetto d’aria:
pipettaggio di soluzioni acquose, acidi forti, reagenti e soluzioni pericolose.
– Micropipette ad erogazione positiva:
pipettaggio di siero, plasma, solventi volatili, soluzioni dense e viscose. Alcuni modelli sono stati specificamente studiati per metodiche di Biologia Molecolare.
Il mercato offre oggigiorno una grande varietà di micropipette in grado di soddisfare ogni singola e peculiare esigenza. Per effettuare una scelta accurata l’utilizzatore dovrà pertanto tenere conto di alcuni importanti parametri quali la precisione e l’accuratezza richiesta, la tipologia d’impiego (se si opera con sostanze pericolose, volatili, viscose, se sia necessario dispensare in piastra, ecc.), il range di volumi che interessano e, naturalmente il costo della micropipetta. Esistono infatti strumenti estremamente precisi ed accurati che sono ideali quando questi parametri siano di fondamentale importanza, così come micropipette più economiche ideali per impieghi che non necessitino di elevate prestazioni; alcune micropipette possono infatti sostituire brillantemente le tradizionali pipette in plastica o in vetro, grazie al costo contenuto, garantendo comunque accettabili standard di qualità. Ricordiamo infine che esistono strumenti completamente autoclavabili che consentono di operare in condizioni di totale sterilità.

PRECISIONE: una elevata precisione significa una variazione molto piccola tra misure ripetute sullo stesso campione.
ACCURATEZZA: una elevata accuratezza significa una differenza molto piccola tra la media delle misure ed il valore reale.
RACCOMANDAZIONI AGLI UTILIZZATORI
- usare sempre puntali adatti alla micropipetta
- assicurarsi che la micropipetta sia stata calibrata correttamente
- controllare che la micropipetta sia a temperatura ambiente
- evitare di sporcare la micropipetta con sostanze unte, grasse o con polvere
- mantenere la micropipetta in posizione verticale, sia in fase di lavoro che di riposo
- per migliorare l’accuratezza risciacquare il puntale prima dell’uso
- evitare di appoggiare la micropipetta sul banco quando il puntale contiene il liquido per evitare che esso penetri all’interno
- muovere il pistone in modo dolce e continuo
MICROPIPETTE: UTILIZZO E MANUTENZIONE
In un laboratorio le micropipette sono gli strumenti con la più alta probabilità di errore: questo fa si che una frequente calibrazione sia essenziale per la qualità del lavoro. Un cattivo funzionamento della micropipetta può essere insidioso e causare errori rilevanti: molte volte è imprevedibile e non identificabile dall'utilizzatore.
Il danneggiamento di una micropipetta può essere casuale, dovuta a incidenti meccanici, utilizzo scorretto o eventi imprevisti: ad esempio se dovesse entrare del liquido nel corpo della micropipetta potrebbe avvenire la corrosione del pistone. Questi imprevisti sono direttamente correlati alla frequenza di utilizzo della micropipetta.
In laboratorio il malfunzionamento della micropipetta capita in maniera imprevedibile e una calibrazione sporadica non consente di prevenire questi errori: il danneggiamento casuale ed imprevisto delle micropipette rappresenta il 90% del malfunzionamento della micropipetta.
Le micropipette meccaniche contengono molte componenti interne: alcuni danni possono essere visibili all'utilizzatore, o perché all'esterno o perché si hanno sensazioni inusuali nell'utilizzo. Quando invece il danno è interno si hanno degli errori di dispensazione non rilevabili: per esempio il pistone corroso può provocare un'errata dispensazione del volume del liquido, anche con un margine di errore ampio.
Molti laboratori non si preoccupano di verificare la funzionalità delle micropipette; quindi se una micropipetta è starata i dati ottenuti sino alla calibrazione sono inaffidabili: la verifica della taratura minimizza il rischio di errori nel lavoro di laboratorio. Studi statistici mostrano che per avere il 95% delle micropipette efficienti in laboratorio, con un tempo stimato di funzionamento corretto di 2 anni, è necessario verificare la taratura della micropipetta ogni 3 mesi.
Bisogna ricordarsi che le micropipette sono strumenti di laboratorio e devono essere soggetti ad un controllo di qualità analogamente ad altri strumenti sensibili, come spettrofotometri e bilance.
Un buon programma per il controllo di qualità delle micropipette deve:
- Assegnare ciascuna micropipetta ad un unico operatore, ad un solo tipo di analisi ed evitare il passaggio da un laboratorio all'altro, in modo da identificare immediatamente i risultati errati.
- Verificare il funzionamento delle micropipette frequentemente per assicurare la validità dei dati.
- Verificare immediatamente la taratura di qualsiasi micropipetta "sospetta", se maneggiata impropriamente o associata a dati errati.
- Effettuare manutenzione periodica: pulizia, sostituzione della guarnizione.
- Calibrare la micropipetta immediatamente dopo la manutenzione.
Per concludere, il cattivo funzionamento delle micropipette è causato nella gran parte dei casi da eventi accidentali, e non può essere prevenuto solamente con la manutenzione; per questo le micropipette, come ogni altro strumento in laboratorio, devono essere calibrate regolarmente. La qualità dei risultati in un laboratorio è direttamente correlabile ad una strumentazione in ottima efficienza.
Parti interne di una micropipetta - Struttura di una micropipetta a cuscinetto d'aria
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