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Acqua
Le prove accreditate dal SINAL per l’analisi delle acque
Riportiamo la tabella “Risultati della ricerca nella base dati Sinal delle prove accreditate” a cura del Laboratorio Agenzia per la depurazione Provincia Autonoma di Trento.
-
http://www.sinal.it/ita/asp/Prove.asp?NumeroAccr=0322&CodiceSede=A&TipoPagin

Organizzazione Mondiale della Sanità – OMS – Linee Guida per Ambienti acquatici salubri ad uso ricreativo. Acque costiere ed acque dolci. (Titolo originale: Guidelines for safe recreational water environments. Coastal and fresh water. OMS 2003. A cura del Gruppo di Lavoro SItI della Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica. Pagine 309.
Antonio Delfino Editore.
-
www.antoniodelfinoeditore.com

Metodi analitici per le acque
Consultare il sito web dell’ Istituto di Ricerca sulle Acque (IRSA) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR). Metodi Analitici per le Acque (ISBN 88-448-0083-7). L’opera si articola in tre volumi, suddivisi in sezioni e capitoli singolarmente scaricabili come
file PDF.
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http://www.irsa.cnr.it/ShPage.php?lang=it&pag=metod 
 
COD – Richiesta Chimica di Ossigeno
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http://www.ing.unitn.it/~villar/documents/METODI%20ANALITICI/COD.pdf

Qualità dell'acqua - Norme pubblicate dal 2009
UNI ISO 10359-1:2009Qualità dell'acqua - Determinazione dei fluoruri
Parte 1: Metodo mediante sonda elettrochimica per acqua potabile e debolmente contaminata
UNI ISO 10523:2009Qualità dell'acqua - Determinazione del pH
UNI ISO 10566:2009Qualità dell'acqua - Determinazione dell'alluminio - Metodo spettrometrico che utilizza violetto di pirocatecolo
UNI ISO 15586:2009Qualità dell'acqua - Determinazione di elementi in tracce mediante spettrometria di assorbimento atomico con fornetto di grafite
UNI ISO 6058:2009Qualità dell'acqua - Determinazione del contenuto di calcio - Metodo mediante titolazione con EDTA
UNI ISO 6059:2009Qualità dell'acqua - Determinazione della somma del calcio e del magnesio - Metodo mediante titolazione con EDTA
UNI ISO 6332:2009Qualità dell'acqua - Determinazione del ferro - Metodo spettrometrico che utilizza 1,10-fenantrolina
UNI ISO 8288:2009Qualità dell'acqua - Determinazione di cobalto, nichel, rame, zinco, cadmio e piombo - Metodi per spettrometria di assorbimento
atomico in fiamma
UNI ISO 9297:2009Qualità dell'acqua - Determinazione dei cloruri - Titolazione con nitrato di argento ed indicatore cromato (Metodo di Mohr)
UNI ISO 9964-1:2009Qualità dell'acqua - Determinazione del sodio e del potassio - Parte 1: Determinazione del sodio mediante spettrometria di
assorbimento atomico
UNI ISO 9964-2:2009Qualità dell'acqua - Determinazione del sodio e del potassio
Parte 2: Determinazione del potassio mediante spettrometria di
assorbimento atomico
UNI ISO 9965:2009 UNI ENQualità dell'acqua - Determinazione del selenio - Metodo spettrometrico dì assorbimento atomico (tecnica dell'idruro)
15708:2010 UNI EN ISOQualità dell'acqua - Guida per lo studio, il campionamento e l'analisi di laboratorio di fitobenton in corsi d'acqua poco profondi
10304-1:2009 Qualità dell'acqua - Determinazione di anioni disciolti mediante cromatografia ionica in fase liquida - Parte 1: Determinazione di
bromuri, cloruri, fluoruri, nitrati, nitriti, fosfati e solfati
UNI EN ISO 11348-1:2009Qualità dell'acqua - Determinazione dell'effetto inibitorio di campioni acquosi sull'emissione di luce di Vibrio fischeri (prova su
batter! luminescenti) - Parte 1: Metodo con batteri preparati di fresco
UNI EN ISO 11348-2:2009Qualità dell'acqua - Determinazione dell'effetto inibitorio di campioni acquosi sull'emissione di luce di Vibrio fischeri (prova su
batter! luminescenti) - Parte 2: Metodo con batter! disidratati
UNI EN ISO 11348-3:2009Qualità dell'acqua - Determinazione dell'effetto inibitorio di campioni acquosi sull'emissione di luce di Vibrio fischeri (prova su
batter! luminescenti) - Parte 3: Metodo con batteri liofilizzati
UNI EN ISO 11885:2009Qualità dell'acqua - Determinazione di alcuni elementi mediante spettrometria di emissione ottica al plasma accoppiato
induttivamente
UNI EN ISO 15088:2009 Qualità dell'acqua - Determinazione della tossicità acuta delle acque reflue per le uova di pesce zebra (Danio rerio)
UNI EN ISO 21427-2:2009Qualità dell'acqua - Valutazione della genotossicità per mezzo della misurazione dell'induzione di micronuclei - Parte 2: Metodo a
popolazione mista che utilizza la linea delle cellule V79
UNI EN ISO 21427-2:2009
(Errata Corrige 1-2009)
Qualità dell'acqua - Valutazione della genotossicità per mezzo della misurazione dell'induzione di micronuclei - Parte 2: Metodo a
popolazione mista che utilizza la linea delle cellule V79
UNI EN ISO 22032:2009Qualità dell'acqua - Determinazione di difenileteri polibromurati scelti nel sedimento e nei fanghi delle acque di scarico - Metodo
per estrazione e gascromatografia/spettrometria di massa
UNI EN ISO 23913:2009Qualità dell'acqua - Determinazione del cromo (VI) - Metodo basato sull'analisi di flusso (PIA e CFA) e sulla rilevazione
spettrofotometrica
UNI EN ISO 5667-1:2007
(Errata Corrige 1-2009)
Qualità dell'acqua - Campionamento - Parte 1: Linee guida perla definizione dei programmi e delle tecniche di campionamento
UNI EN ISO 5667-15:2009Qualità dell'acqua - Campionamento - Parte 15: Guida alla conservazione e al trattamento di campioni di fango e sedimenti

Microbiologia dell'acqua
I terreni cromogeni per Escherichia coli e coliformi
I terreni specifici sono 4:
AquaCHROM” liquid technique
Presenza / Assenza test in 100 ml di campione -  E.coli & coliformi.
Semplice metodo:
(a) aggiungere la dose pre-dosata di AQuaCHROM a 100 ml del campione di acqua.
(b) Agitare.
(c) Incubare a 37°C per 18-24 ore. L’incubazione a temperatura ambiente è più lunga.
(d) Interpretare ad occhio nudo. Non occorre la lampada U.V.
CHROMagar Liquid ECC Broth technique
Ricerca e conta di E.coli & coliformi
Nuovo metodo cromogenico innovativo, molto flessibile:
(a) Trasferire il “pad” in una scatola Petri sterile da 55 mm di diametro.
(b) Aggiungere 2 ml di CHROMagar liquid ECC al “pad”.
(c) Dopo filtrazione del campione di acqua, adagiarvi sopra la membrana inoculata.
(d) Incubare a 37°C per 18-24 ore.
(e) Interpretare ad occhio nudo.
CHROMagar ECC AgarTechnique
Ricerca e conta di E.coli & coliformi
Forte contrasto di colore delle colonie di E.coli e Coliformi.
CHROMagar Ecoli Agar Technique
Ricerca e conta di E.coli
Contrasto netto del colore blù delle colonie di E. coli.
-
www.CHROMagar.com

Requisiti microbiologici delle acque di piscina
Il Documento Ministeriale Repertorio Atti n. 1605 del 16 Gennaio 2003 indica i seguenti requisiti:

Conta batterica a 22°C  < 100 UFC / 1 ml   < 200 UFC  /1 ml
Conta batterica a 36°C  < 10 UFC / 1 ml   < 100 UFC  /1 ml
Escherichia coli  0 UFC / 100 ml   0 UFC /1 ml
Enterococchi  0 UFC / 100 ml   0 UFC /1 ml
Staphylococcus aureus  0 UFC / 100 ml   < 1 UFC / 1 ml
Pseudomans aeruginosa  0 UFC / 100 ml   < 1 UFC / 1 ml


I microrganismi da usare nel Controllo Qualità per le analisi dell’acqua
Utili suggerimenti sono riportati nella pubblicazione “Selection of Water Microbiology QC Micro-organisms Challenges” della Microbiologics.
-
http://www.microbiologics.com/

Le metodologie per il controllo analitico delle acque destinate al consumo umano ai sensi del DL.vo n.31/2001.
Si riporta la tabella dell’Istituto Superiore di Sanità “Rapporti Istisan 07/5”.
Schema sinottico delle metodologie per il controllo analitico delle acque destinate al consumo umano ai sensi del DL.vo  n.31/2001 >>>

Modalità di campionamento, trasporto e conservazione dei campioni di acqua destinati al controllo della legionellosi
-Introduzione
Le Linee Guida “Prevenzione e Controllo della legionellosi in Lombardia” (Febbraio 2005) riportano nell’allegato 2 le seguenti informazioni.
-Prelievo di acqua calda sanitaria da rubinetto o doccia
• Aprire il rubinetto o la doccia (dopo, per quest’ultima, aver smontato il bulbo doccia) e, senza far scorrere acqua e/o
flambare, raccogliere il primo litro di acqua in bottiglia sterile.
• Nel caso di acqua di rete da poco clorate e/o in fase di clorazione usare
recipienti sterili contenenti soluzione al 10% di sodio tiosolfato nella quantità di 0,1 ml ogni 100 ml di capacità.
-Prelievo mediante tampone
• Introdurre e sfregare un
tampone sterile all’interno del rubinetto o bulbo doccia (usare guanti sterili) ; immergere successivamente il tampone in una provetta sterile con tappo a vite contenente circa 5 ml di acqua dello stesso prelievo.
-Prelievo da serbatoi
• Per il prelievo dal fondo del serbatoio procedere con le stesse modalità previste per il prelievo dell’acqua calda sanitaria.
• Per il prelievo all’interno del serbatoio occorre fare prima scorrere l’acqua calda per circa 5-10 minuti, flambare e successivamente campionare un litro d’acqua, eventualmente con tiosolfato, in caso di acque clorate.
-Trasporto e conservazione dei campioni
• I campioni vanno trasportati a temperatura ambiente e conservati in idonei
contenitori che garantiscano il riparo dalla luce solare.
• I contenitori vanno consegnati al laboratorio di analisi nel più breve tempo possibile.


“EC Blue” per determinare in modo semplice ed affidabile la presenza di coliformi e di Escherichia coli nell’acqua
-Introduzione
Utilizzando il sistema “
EC Blue” (metodo “X-GAL-MUG”) è possibile la simultanea determinazione di batteri coliformi ed E.coli. Il risultato del test si ha entro le 24 ore contro i 3 giorni richiesti dai metodi tradizionali.
Acqua clorinata, con materiale in sospensione, giallastra non interferisce normalmente con questa reazione.
-Il sistema “EC Blue”
Il sistema si conserva a temperatura ambiente, ha una shelf-life di sino a 2 anni,
La manualità è molto semplice:
(a) si aggiunge l’acqua da analizzare (100 ml) in un contenitore monouso sterile che contiene già il reagente. In alternativa, si versa il reagente in polvere pre-dosato in un flacone o sacchetto sterile contenente 100 ml dell’acqua da analizzare.
(b) Il contenitore viene incubato a 35 +/- 2°C per 24 ore
(c) Ultimato il periodo di incubazione, si interpretano i risultati:
(c1) in presenza di batteri coliformi l’acqua vira al colore blù;
(c2) in caso di contaminazione fecale da E. coli, si manifesta la loro presenza utilizzando una luce UV.


Metodi di Analisi delle Acque Potabili – Istituto Superiore di Sanità Roma.
Rapporto Istisan 07/5 “Metodi Analitici di riferimento per le acque destinate al consumo umano ai sensi del D.Lvo. 31/2001. Metodi Analitici.
-
www.iss.it/aqua/rice/cont.php?id=60&lang=1&tipo=5

Metodi analitici di riferimento per le acque destinate al consumo umano ai sensi del DL.vo 31/2001.
Metodi chimici - Rapporti ISTISAN - 07/31
>>>

Linee Guida per le Buone Pratiche di Laboratorio. Analisi Microbiologica delle Acque.
Metodi analitici ufficiali per le acque destinate al consumo umano ai sensi del D. Lgs. 31/2001 - Dipartimento di Ambiente e Connessa Prevenzione Primaria. Versione on-line su sito
www.iss.it.
Sommario: O. Generalità. 1. Ambiente di lavoro. 2. Strumentazione. 2.1. Cappa a flusso laminare. 2.2. Bilancia. 2.3. pH-metro. 2.4. Autoclave. 2.5. Incubatore.2.6. Frigoriferi. 2.7. Bagno termostatico. 2.8. Microscopio ottico. 2.9. Incubatore in atmosfera controllata. 2.10. Micropipette. 2.11. Dispensatore. 2.12. Termometri. 3. Materiali. 3.1. Membrane filtranti. 3.2. Capsule Petri. 3.3. Terreni di coltura. 4. Controllo ripetibilità del metodo. Bibliografia.


Metodi analitici “online” di riferimento per le acque destinate al consumo umano
Nel volume 17, Numero 10 - Ottobre 2004 del Notiziario dell’ Istituto Superiore di Sanità sono riportati i metodi analitici  di riferimento per le acque destinate al consumo umano -
www.iss.it

Metodi analitici di riferimento per le acque destinate al consumo umano ai sensi del D.L.vo 31/2001 
Parte I Metodi Chimici, Parte II Metodi microbiologici - Questi metodi costituiscono a tutti gli effetti l’ultima edizione valida per controlli previsti dal Decreto 31/2001, secondo quanto indicato al punto 5.4.2. della Norma EN ISO/IEC 17025. Questa raccolta di metodiche può essere scaricata in rete dal sito dell’ Istituto Superiore di Sanità di Roma
www.iss.it 
Nel volume 17, Numero 1
 
Controllo della Ripetibilità del metodo
La procedura per il controllo della Ripetibilità del metodo riportata nelle Linee Guida per le Buone Pratiche di Laboratorio per l’analisi microbiologica delle acque può essere utilizzata da qualsiasi laboratorio che intende attenersi alle Norme ISO 17025.

Clostridi solfito riduttori come indicatori dello stato degli ecosistemi fluviali
Salute degli ecosistemi fluviali: i clostridi solfito-riduttori come indicatori dello stato dei sedimenti.

Performance analitiche: controlli su acque potabili ed acque minerali

Un probabile refuso nelle nuove norme di legge - Il Chimico Italiano n.4 Ott/Nov/Dic 2004 -
www.chimici.it

Decreto 13/01/1993
Metodi di analisi per la valutazione delle caratteristiche microbiologiche e di composizione delle acque minerali naturali e modalità per il prelievo dei campioni.

Angolo del Presidente