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Alimentaria
Alimentaria produzione >>>
Il Manuale di 80 pagine del Servizio Documentazione di International PBI raccoglie tutte le fasi fondamentali per applicare la Buona Prassi di Produzione, la Buona Prassi Igienica, Sicurezza per gli operatori, Sicurezza Alimentare, l’Autocontrollo e l’ HACCP.
E’ un documento utile sia per il “
controllore” che deve andare a controllare il “controllato” che il “controllato” che deve farsi controllare dal “controllore”.
Per ricevere questo catalogo scarica compila il form on line >>>

Uso di oli e grassi per frittura

Circolare Ministero della salute11.1.91 n. 1
Oli e grassi impiegati per friggere alimenti
Gli oli ed i grassi sottoposti a trattamenti termici, quali si verificano durante la frittura, subiscono una complessa serie di trasformazioni della loro composizione chimica. In caso di prolungato e ripetuto uso, queste modificazioni portano alla formazione di prodotti (volatili o non) con conseguente modifica del valore nutrizionale e delle caratteristiche organolettiche. La progressiva alterazione dell'olio e dei grassi durante il processo di frittura si evidenzia attraverso una serie di cambiamenti fisico-chimici (intensificazione del colore: scurimento, aumento della viscosità, aumento della tendenza a formare schiuma, abbassamento del punto di fumo). La causa di queste modificazioni è l'ossidazione della componente trigliceridica con formazione di perossidi, derivati carbonilici, acidi grassi liberi e polimeri, composti volatili di varia natura. L'entità di queste trasformazioni è dipendente dalla temperatura e dal tempo di utilizzo, dalla presenza in tracce di metalli che fungono da catalizzatori dell'ossidazione, dalla natura degli alimenti posti in frittura, dalla composizione dell'olio di partenza. Le differenze nel contenuto in acidi grassi degli oli e dei grassi sono di primaria importanza nel determinare la stabilità al riscaldamento. In particolare gli oli ed i grassi ad alto grado di insaturazione (soprattutto polinsaturi) sono meno indicati, in quanto meno stabili ai trattamenti termici prolungati e ripetuti. L'olio d'oliva, ad esempio, è da considerarsi fra quelli più stabili. Per prevenire possibili rischi per il consumatore, derivanti dall'uso improprio o eccessivamente ripetuto di oli e grassi per frittura, il Consiglio dei Ministri ha approvato di recente un disegno di legge recante modifiche alla L. 27.1.68, n. 35, concernente norme per il controllo della pubblicità e del commercio dell'olio di oliva e dell'olio di semi. Detto disegno di legge prevede, fra l'altro, che gli oli, i grassi e le loro miscele, utilizzati per fritture non domestiche, non possono essere più impiegati quando abbiano raggiunto il limite di deterioramento da fissarsi con decreto del Ministero della Sanità, sentito il Consiglio Superiore di Sanità. Con lo stesso decreto si prevede di approvare il relativo metodo ufficiale di analisi, ai sensi dell'art. 21 della L. 30.4.62, n. 283, e successive modificazioni. Tenuto conto che il contenuto di costituenti polari è un buon indicatore dello stato di deterioramento, l'Istituto Superiore di Sanità, che da tempo studia il problema, ritiene, in analogia a quanto previsto dalla legislazione di altri Paesi, che sia opportuno che il tenore di composti polari non superi 25 g/100 g negli oli e nei grassi utilizzati per la frittura degli alimenti. Non v'è dubbio che l'approvazione del disegno di legge in questione e l'emanazione, da parte di questo Ministero, del relativo decreto ministeriale ancorché contribuire a migliorare la qualità organolettica degli alimenti fritti, rappresentano un valido strumento di tutela della salute del consumatore da rischi derivanti da usi impropri degli oli e dei grassi nella frittura. Questo Ministero, in considerazione dei tempi tecnici necessari per l'approvazione del disegno di legge in questione, ritiene opportuno richiamare l'attenzione delle SS.LL., per la parte di competenza, a volersi attivare affinché da parte degli operatori del settore vengano messe in atto le raccomandazioni per un corretto uso degli oli e dei grassi di frittura, indicate dall'Istituto Superiore di Sanità, che si riportano come All. A alla presente circolare. Per quanto riguarda l'accertamento del tenore di composti polari, indicato dall'Istituto Superiore di Sanità non superiore a 25 g/100 g, viene proposto il metodo di analisi che si riporta come all. B. I Presidi Multizonali di Prevenzione sono invitati a comunicare a questo Ministero eventuali osservazioni in ordine alla metodica analitica in questione, in vista della futura ufficializzazione della stessa. Questo Ministero, confidando in una puntuale attivazione delle SS.LL. rimane in attesa di dati ed indicazioni al riguardo. Allegato A RACCOMANDAZIONI PER L'USO DEGLI OLI E DEI GRASSI PER FRITTURA 1) Utilizzare per la frittura solo gli oli o i grassi alimentari idonei a tale trattamento in quanto più resistenti al calore. 2) Curare una adeguata preparazione degli alimenti da friggere, evitando per quanto possibile la presenza di acqua e l'aggiunta di sale e spezie che accelerano l'alterazione degli oli e dei grassi. Il sale e le spezie dovrebbero essere aggiunti all'alimento, preferibilmente, dopo la frittura. 3) Evitare tassativamente che la temperatura dell'olio superi i 180°C. Temperature superiori ai 180°C accelerano infatti l'alterazione degli oli e dei grassi. È opportuno quindi munire la friggitrice di un termostato. 4) Dopo la frittura è bene agevolare mediante scolatura l'eliminazione dell'eccesso di olio assorbito dall'alimento. 5) Provvedere ad una frequente sostituzione degli oli e dei grassi. Vigilare sulla qualità dell'olio durante la frittura, tenendo presente che un olio molto usato si può già riconoscere dall'imbrunimento, dalla viscosità e dalla tendenza a produrre fumo durante la frittura. 6) Filtrare l'olio usato, se ancora atto alla frittura, su idonei sistemi e/o sostanze inerti (coadiuvanti di filtrazione); pulire a fondo il filtro e la vasca dell'olio. Le croste carbonizzate, i residui oleosi viscosi o i resti di un olio vecchio accelerano l'alterazione dell'olio. 7) Evitare tassativamente la pratica della "ricolmatura" (aggiunta di olio fresco all'olio usato). L'olio fresco si altera molto più rapidamente a contatto con l'olio usato. 8) Proteggere gli oli ed i grassi dalla luce.

Super pomodoro senza OGM
Z. Lippman del Cold Spring Harbor Laboratory di New York ha creato piantine di pomodoro superdotate senza usare OGM.
Incrociando diverse varietà, egli ha scoperto la causa che rende alcuni incroci ricchi di fiori e frutti (il cosidetto “vigore ibrido”): riswiede nel difetto del gene che controlla la fioritura. Quando il gene è alterato, la fioritura si verifica più rapidamente e più abbondante.

OGM (Organismi Geneticamente Modificati)
Il documento del Ministero della Salute, Dipartimento per la Sanità Pubblica Veterinaria, la nutrizione e la Sicurezza degli Alimenti che riguarda il “Piano nazionale di controllo ufficiale della presenza di organismi geneticamente modificati negli alimenti” - Si tratta del documento Sicurezza Alimentare Triennio 2009/2011 in riferimento ai Regolamenti (CE) n.1829/2003 e n. 1830/2003. >>>
Il documento del Ministero della Salute, Dipartimento per la Sanità Pubblica Veterinaria, la nutrizione e la Sicurezza degli Alimenti che riguarda il “Piano nazionale di controllo ufficiale della presenza di organismi geneticamente modificati negli alimenti” - Si tratta del documento

Nuovi mezzi per la sicurezza degli alimenti a livello mondiale
New Global Food Safety Tool
The United States joins China, Turkey, Iran, and Spain on a list of the top five food safety offenders from 2003 to 2008, identified by a new global monitoring tool designed by researchers at Kingston University in London. Over the same five-year period, Italy, Germany, the United Kingdom, Spain, and the Netherlands were the countries reporting the largest number of contaminated products from other countries.
The system premiered in February at a meeting of the European Food Safety Authority (EFSA) and Association of Southeast Asian Nations (ASEAN). It tracks both “transgressions” and “policing:” that is, contamination reports as well as enforcement and investigations of outbreaks. It divides contamination reports into two categories: metals and microtoxins. Its network of data tracks food safety information for some 120 countries.
“For the past two years’ worth of data, we’ve been relying primarily on the European food alert system and not on FDA data,” said Declan Naughton, PhD, director of the Biomedical and Pharmaceutical Sciences Research Group at Kingston University and lead developer of the system. “So on the policing side, you’d expect that the U.S. won’t come out looking very good. But there’s no excuse for how high the U.S. ranks as a transgressor.”
The system shows that microtoxins are the big issue in contaminated U.S. foods detected by the European system. “That may not be big news, but I was able to get that information in one minute,” Dr. Naughton said. “For any one of 120-odd countries, I can get that level of information on contaminants and how well they’re policing.” Dr. Naughton noted that the tool generates profiles of individual countries that have problems with food safety and identifies particular contaminants that need investigating.
The analytical tool also graphically demonstrates the relationships between countries. For example, a visual analysis of the increase in alerts regarding food coming out of China from 2003 to 2008 rapidly begins to look like a child’s Spirograph drawing, with China at the center and an increasing number of arcs, indicating contamination reports, connecting to countries in a circle surrounding it. “Within seconds, you can plow through a large amount of data to get what you need,” Dr. Naughton said.

L’Europa approva il “neotame”
La commissione europea ha ufficialmente autorizzato l’uso del dolcificante a zero calorie “neotame”.
- http://www.foodnavigator.com/content/view/print/273042

Linee Guida dal progetto CAST 
(Contatto Alimentare Sicurezza e Tecnologia)
Linee Guida per l’applicazione del Regolamento CE N. 2023/2006 alla filiera dei materiali e oggetti destinati a contatto con gli alimenti.
Il documento è disponibile on-line nel sito dell‘Istituto Superiore di Sanità
www.iss.it

Legislazione alimentare
Alimenti scaduti
C. & C. Correra. Alimenti scaduti. Equivoche interpretazioni degli organi di controllo. Il termine minimo di conservazione .
La Cassazione ha chiarito che per configurare un reato non basta il superamento del termine minimo di conservazione e della data di scadenza, ma occorre l’accertamento con analisi di uno stato di alterazione della sostanza alimentare.
Alimenti & Bevande Anno XII . N.3 Marzo 2010. Pagine 19/23.
-
www.alimentibevande.it

I controlli previsti dalle ispezioni da parte delle autorità per la normativa vigente in materia di OGM per la sicurezza alimentare
Si riporta quanto indicato dal documento del Ministero del Lavoro e della Salute in tema di sicurezza alimentare “Piano Nazionale di controllo ufficiale sulla presenza di OGM negli alimenti. Triennio 2009-2011”.
4.2. Attività di vigilanza e controllo
4.2.1. Ispezioni.
La verifica dell’adempimento alle prescrizioni della normativa vigente in materia di OGM ed in particolare l’accertamento del rispetto dei requisiti d tracciabilità ed etichettatura si realizza mediante controlli effettuati su tutto il territorio nazionale e all’importazione.
Le ispezioni comprendono controlli documentali, controlli d’identità e controlli materiali, ove rientrano i campionamenti:
a) I controlli documentali consistono nella verifica della conformità alla normativa vigente della documentazione relativa alle materie prime, ai prodotti e alle procedure adottate per evitare la presenza di OGM.
b) I controlli d’identità consistono nella verifica, mediante ispezione visiva, della concordanza tra i certificati e altri documenti di accompagnamento della partita e la partita stessa.
c) I controlli materiali devono comprendere anche la verifica della applicazione delle procedure di cui alla lettera a).
I controlli dovranno essere effettuati attraverso ispezioni e campionamenti, in tutte le fasi della produzione, della trasformazione, e della distribuzione degli alimenti, ivi compresa l’importazione.
Per i controlli al dettaglio è opportuno orientare l’attività prevalentemente sui controlli documentali e d’identità.

Latte di soia contaminato da iodio
Alert widens over iodine-tainted soya milk
By Rory Harrington, 05-Jan-2010
Ireland has become the latest country to issue a food safety alert over iodine-contaminated soya milk from Japan believed to have sickened 10 people in Australia.
Tests have revealed that drinking one cup of the Bonsoy brand of soya milk could exceed the tolerable daily intake (TDI) for iodine by more than 34 times for children up to three years old and seven times for adults.
The Food Safety Authority of Ireland (FSAI) confirmed the one-litre packs of Bonsoy soya milk that have been distributed in the country are the same as those implicated in thyroid illnesses in Australia. Irish distributors and suppliers of the soya milk are being contacted to ensure that all affected product is withdrawn from sale. Businesses have also been instructed to issue point of sale notices.
The UK Food Standards Agency (FSA) posted a recall last week after receiving a warning from Food Standards Australia New Zealand (FSANZ) that the product contained “high levels of iodine”. An FSA spokesman told FoodProductionDaily.com the agency was continuing to investigate the UK distribution of the soya milk and was liaising with its Irish counterparts to monitor developments.
The agency added that while most healthy people would not be affected by any slight excess of iodine, those who drank a lot of this soya milk, including toddlers fed soya drinks as an alternative to milk, could be at risk.
Bonsoy soya milk is enriched with Kombu, a seaweed product that naturally contains iodine. However, levels of the substance in the soya milk are extremely elevated, said FSANZ as it confirmed Bonsoy was the only soy milk product identified through testing to have high levels of the chemical. Iodine is an essential element required to make thyroid hormones but if consumption levels exceed tolerable daily intakes, thyroid function can be affected.
Thyroid illnesses
FSNAZ raised the alarm initially on 24 December after confirming that a cluster of nine adults aged 29-47 and one child in New South Wales with thyroid problems all reported consuming Bonsoy soya milk. Subsequent testing of the product revealed what the agency called “unusually high levels of iodine”. The agency estimated the iodine contamination was so high that consumption of as little as 30ml (one eighth of a cup) was likely to exceed adult tolerable daily intakes for the chemical.
A healthy daily iodine intake is about 80–150 micrograms with a recommended safe upper limit of 1,100 micrograms per day for adults, and from 200 micrograms for one to three year olds to 900 micrograms for 14 year-olds, said FSANZ.
The body warned daily consumption of a cup of Bonsoy soy milk could lead to a daily iodine intake of more than 7,500 micrograms at the levels tested. Chronic consumption of high levels of iodine may affect the thyroid and cause people to feel generally unwell, it added.

La salute dei semi
I semi contengono molti minerali, vitamine ed altre sostanze utili per il benessere. Ecco alcune delle loro proprietà.
- Girasole
Sono molto ricchi di vitamine E e B1 e B12. Apportano ferro e magnesio. Il 25% è costituito da proteine.
- Zucca
Ha azione vermifuga in quanto ha la capacità di far staccare i parassiti dalla parete intestinale. Molto ricchi in vitamine e minerali.
- Sesamo
Contengono Ca, P ed altri Sali minerali, ma anche lignina, una fibra capace di risurre i livelli nel sangue del colesterolo.
- Lino
E’ ricco in mucillagini utilizzate per le proprietà lassative.

La pulizia della frutta
Il Ministero della Salute in tema di scurezza alimentare raccomanda di lavare la frutta e le verdure fresche con acqua e bicarbonato prima di servirle in tavola. Il bicarbonato rimuove sino al 90% della popolazione microbica ed eventuali residui di antiparassitari. Le  verdure a foglia o la frutta con buccia delicata si immergono in una soluzione di acqua e bicarbonato per almeno 10 minuti. La frutta a buccia resistente può essere sfregata direttamente con il bicarbonato.

La CE approva il mais OGM
La Commissione Europea ha approvato un mais geneticamente modificato per l’alimentazione umana.
- http://twitter.com/EuropaBio/status/5394133136
Il Ministero della Salute in tema di scurezza alimentare raccomanda di lavare la frutta e le verdure fresche con acqua e bicarbonato prima di servirle in tavola. Il bicarbonato rimuove sino al 90% della popolazione microbica ed eventuali residui di antiparassitari. Le  verdure a foglia o la frutta con buccia delicata si immergono in una soluzione di acqua e bicarbonato per almeno 10 minuti. La frutta a buccia resistente può essere sfregata direttamente con il bicarbonato.La Commissione Europea ha approvato un mais geneticamente modificato per l’alimentazione umana.
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L'impostazione di una corretta alimentazione

-Introduzione
Oggigiorno disponiamo di una ampia gamma di alimenti di tutti i generi. Ciò ci porta con più facilità ad esagerare con l’assunzione dei cibi che più ci piacciono e che, quasi sempre, sono quelli più ricchi di zuccheri e grassi
-Alimentazione equilibrata
Per una alimentazione equilibrata ci si deve attenere ad alcune norme generali in modo da rispettare i giusti apporti nutrizionali:
• Calorie sottoforma di carboidrati complessi (pasta, pane, riso, etc.) = 55-60%
• Calorie sottoforma di lipidi = 23-30%
• Proteine (carne, pesce, formaggio, uova) = 10-15%
E’ inoltre importante tenere in considerazione la fibra alimentare, le vitamine, i sali minerali.

I veri sintomi dell’allergia
- Introduction
Often you’ll be asked to do a home trial of an elimination diet, followed by reintroduction of the avoided foods one by one to see if any cause a reaction. This is the only reliable way of diagnosing food intolerances at present.’
So if it's not an allergy, what's wrong with you?
- Dairy
Real symptoms: An allergy to dairy can cause hives, chronic itching and projectile vomiting
ALLERGY SYMPTOMS: Hives, a red rash, lip/facial swelling, wheezing, chronic itching, projectile vomiting, diarrhoea and stomach cramps.
INTOLERANCE SYMPTOMS: diarrhoea, bloating.
COULD THE SYMPTOMS BE SOMETHING ELSE? The intolerance symptoms are similar to irritable bowel syndrome (IBS), a common gut disorder. Canadian researchers found IBS was the real problem in up to half of all diagnoses of dairy intolerance.
IBS has no known cause or cure, but symptoms can be eased in most cases by increasing the intake of soluble fibre (fruit, vegetables and wholegrains) and fluids.
Another possible cause is ‘ resistance’ starches, which are formed when you reheat carbohydrates such as potatoes or pasta, says Dr Venter. ‘The reheating process changes their composition, so they literally resist digestion in the small intestine.’
WHY YOU NEED A PROPER DIAGNOSIS: ‘Cutting out dairy makes it harder for children to get adequate amounts of protein and calcium,’ says Dr Venter. ‘You can get these nutrients from other foods, such as tinned salmon or sardines containing bones, or green leafy vegetables, but they’re often not child-friendly.’
Adults may increase their risk of osteoporosis, while low levels of calcium in the blood can result in muscle spasms.
- Wheat
ALLERGY SYMPTOMS: Hives, facial swelling, wheezing, chronic itching, vomiting, diarrhoea and stomach cramps.
INTOLERANCE SYMPTOMS: Aching joints, stomach ache, bloating, depression.
COULD THE SYMPTOMS BE SOMETHING ELSE? Much factory-baked bread contains additives such as soya, cakes are full of sugar and most bread contains yeast ? any of these can upset the digestive system, says Dr Venter. Opt for good-quality wholegrain breads from a local baker who can tell you exactly what’s in your loaf, or make your own.
WHY YOU NEED A PROPER DIAGNOSIS: ‘The main nutritional deficiency from cutting out wheat is the B vitamins, essential for energy production and a healthy nervous system,’ says Dr Venter. ‘Wheat is also a good source of iron - a deficiency can affect your concentration and make you more susceptible to infection.’
- Alcohol
ALLERGY SYMPTOMS: Heart palpitations, a sensation of intense heat and crushing headaches - usually caused by a deficiency of the enzyme aldehyde dehydrogenase needed to metabolise alcohol (an estimated 50 per cent of Chinese, Japanese, and Koreans lack this enzyme).
INTOLERANCE SYMPTOMS: Facial flushing, sneezing and congestion.
COULD THE SYMPTOMS BE SOMETHING ELSE? Some people react to sulphites and salicylates in wine.
These are substances found naturally in grapes, but that are also added by wine makers to develop flavours. Symptoms of sulphite sensitivity include wheezing, rashes and nausea, whereas salicylates can cause symptoms similar to hay fever. Salicylates are also found in beers.
But you could also be reacting to the fish and dairy products often used for fining wines, a process that removes any insoluble material that may cause a wine to become, for instance, cloudy (these, along with sulphites, have to be flagged up on the wine’s label).
- Seafood
ALLERGY SYMPTOMS: Shock, tightened airways and loss of consciousness.
COULD THE SYMPTOMS BE SOMETHING ELSE? You might have just eaten fish that’s off (scromboid poisoning) - the British Nutrition Foundation says almost half of all food poisoning cases are caused by raw or out-of-date fish.
Dr Venter explains: ‘Scrombroid poisoning causes red flushing, hives and diarrhoea, as often seen in fish allergy - however, scrombroid poisoning does not cause anaphylaxis. There is no such thing as fish intolerance, as far as I know.
Sudden onset: King prawns pictured in sweet chilli sauce. Symptoms of seafood allergy include shock and loss of consciousness
‘Fish allergies tend to be severe, where people can react by merely inhaling fish, or touching a work surface where fish was prepared,’ she says. ‘Also, you can be allergic to freshly cooked tuna but not canned tuna, or cod but not salmon - it’s often a very precise allergy.’
WHY YOU NEED A PROPER DIAGNOSIS: Cutting all fish from your diet deprives you of a prime source of lowfat protein, not to mention the hearthealthy omega-3 oils in fatty fish such as mackerel or salmon (although there are plant sources of omega-3s).
- Read more:
http://www.dailymail.co.uk/health/article-1249475/The-great-food-allergy-myth-Many-just-fantasies-wreck-way-eat-end-giving-REAL-illness.html#ixzz0fHBKmm9h

Integratori Alimentari
Gazzetta Ufficiale N. 277 del 27 Novembre 2009 >>>
MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI
CIRCOLARE 5 novembre 2009 - Linee di demarcazione tra integratori alimentari, prodotti destinati ad una alimentazione particolare e alimenti addizionati di vitamine e minerali - Criteri di composizione e di etichettatura di alcune categorie di prodotti destinati ad una alimentazione particolare. (09A14198)


Il “BRC Food”
The British Retail Consortium (BRC) is the lead trade association for the UK retail industry.
The British Retail Consortium is the lead trade association representing the whole range of retailers, from the large multiples and department stores through to independents, selling a wide selection of products through centre of town, out of town, rural and virtual stores.
-
http://www.brc.org.uk/

Il Global GAP (Good Agricultural Practices)
Il GAP è uno  standard internazionale che riassume i requisiti base delle Buone Pratiche di Lavorazione Agricola e si rivolge  ai produttori di alimenti freschi e non trasformati di origine vegetale ed animale. Lo standard, nato del 1997 con il nome di “EurepGAP” si basa su principi cardine di Sicurezza Alimentare, Protezione Ambientale, Salute e Sicurezza sul Lavoro, Benessere degli Animali.
-
http://www.nri.org/projects/NRET/SPCDR/Chapter4/agriculture-4-4.htm

I dolcificanti artificiali e gli ormoni della sazietà
By Stephen Daniells, 07-Jan-2010
Related topics: Sweeteners (intense, bulk, polyols)
The artificial sweetener sucralose may work together with glucose to stimulate the release of a protein that promotes a feeling of fullness, says new research from the US.
A synergistic effect between sucralose and glucose was observed to trigger the release of the appetite-suppressing hormone glucagon-like peptide-1 (GLP-1), scientists from the National Institute of Diabetes and Digestive and Kidney Diseases at the US National Institutes of Health report in Diabetes Care.
The GLP-1 stimulating effects were not observed with pure oral glucose or artificial sweeteners, and the effects have not been reported previously in humans. This observation that led the researchers to conclude that the sweetener works with glucose to trigger GLP-1 release.
It is too early to draw any firm conclusions for everyday food formulations, with more research needed to elucidate the effects of different artificial sweeteners in diet sodas, said the scientists. Investigations should also focus on how this synergistic effect may influence metabolism and weight, they added.
The use of sweeteners in food and beverage products is widespread and has gathered yet more pace as food firms seek to deliver healthier products, with less sugar, to consumers. According to Leatherhead International, the global market for sweeteners was worth US$1.83bn in 2007.
Study details
Rebecca Brown and her co-workers recruited 22 health volunteers with an average age of 18.5, and subjected them to randomly receive diet soda or carbonated water (240 ml) 10 minutes before consuming 75 grams of glucose.
For three hours following consumption, the researchers measured levels of glucose, insulin, and GLP-1, and found that GLP-1 levels were significantly higher following consumption of the diet soda and glucose than after the carbonated water and glucose. No significant differences were observed in glucose or insulin levels between the groups.
The effects were also observed following consumption of smaller amounts of artificial sweeteners, said the scientists.
Although more research is required to elucidate the mechanism, Brown and her co-workers proposed that receptors in the cut called L-cells may be stimulated by the sucralose-glucose combination.
Source: Diabetes Care
Volume 32, Number 12, Pages 2184-2186, doi: 10.2337/dc09-1185
“Ingestion of Diet Soda Before a Glucose Load Augments Glucagon-Like Peptide-1 Secretion”
Authors: R.J. Brown, M. Walter, K.I. Rother
-
http://www.foodnavigator.com/content/view/print/272827

Gli alimenti in Televisione
DOP, DOC e IGT coprono circa l’85% del tempo dedicato al settore in trasmissioni e telegiornali RAI. Solo il 9,7% del trasmesso riguarda i temi legati al mondo produttivo e alla ricerca. Il dato si inverte se si considerano i portavoce: il 53% dei 722 interventi nelle trasmissioni è stato affidato a rappresentanti del mondo produttivo e a specialisti del settore contro lì11% di chef a cuochi.
Per quanto riguarda il tema OGM, l’informazione globalmente non risulta chiara, ingenerando confusione nel telespettatore. Ad esempio si tende a dare per scontato che si sappia cosa sia un OGM e pur alimentando dubbi sulla sicurezza, non vengono mai portati in evidenza quali possano essere i danni reali, né mai citati casi conclamati.
Fonte: Agranews n.24

Controllo della propria dieta
Per verificare se la nostra dieta è corretta (dieta mediterranea), privilegiando i nutrienti non energetici ed evitando gli alimenti a maggior densità energetica, cliccare su
www.piramideitaliana.it

Completata la mappa del DNA del tartufo nero

E’ stata pubblicata sulla rivista Nature la mappa del DNA del tartufo nero. Sarà così più facile ricostruire la provenienza e contrastare le frodi.


Che rischio c’è? Alimenti e Sicurezza Alimentare

Pubblicazione realizzata dal Ministero delle Politiche Agricole >>>


Analisi dei formaggi
Un nuovo software gratuito dedicato all’analisi dei formaggi per via simulativa: il Compact Cheese Spreadsheets, vers. 1.0 e 1.1.
-
http://blog.libero.it/FoodChemTopics/7981722.html

Sostenibilità delle filiera lattiero-casearia

Agenda Globale del clima
Le 7 organizzazioni internazionali in rappresentanza dei produttori di latte:

FIL-IDF
SAI Platform – Sustainability Agriculture Initiative Platform
GDB – Global Dairy Platform
IFAP – International Federation of Agriculture Producers
RDA – European Dairy Association
FEPALE – Federacion Panamericana de Lecheria
ESADA – Eastern and Southern African Dairy Association
hanno firmato uno storico impegno:
(a) promuovere un metodo standard di misura delle emissioni di gas serra
(b) promuovere e condividere le buone pratiche per minimizzare le emissioni dei gas serra
(c) l’avanzamento e la fissazione di idonei sistemi e protocolli per misurare le emissioni
(d) promuovere le opportunità per la riduzione delle emissioni
(e) condividere ricerche ed informazioni.
-
www.dairy-sustainability-iniziative.org

Indici di sazietà

I ricercatori P. Petocz e Farmakalidis hanno riportato sul Giornale Europeo di Nutrizione Clinica una tabella sull’indice di sazietà da loro elaborata in seguito ad un esperimento eseguito su un gruppo di volontari. Il pane bianco è stato considerato 100 come valore di riferimento rispetto a 38 alimenti.

INDICE DI SAZIETA'ALIMENTO
100Pane
157Pane integrale
49Croissant
120Biscotti
127Crackers
120Pasta
130Riso
135Lenticchie
170Fagioli
320Patate bollite
91Chips
160Gelato
84Yoghurt magro
150Uova
170Manzo
140Formaggio fresco
150Pop Corn
200Arance
190Mele
120Corn Flakes
150Fiocchi di crusca

La tabella può essere di aiuto a chi è interessato a seguire una dieta. In particolare si può notare come il Croissant saziano metà del pane bianco e le patate bollite più di tre volte.

Angolo del Presidente