La Buona Prassi Microbiologica per il Livello di Bio-Sicurezza 1 (BL1) Il Livello di Bio-Sicurezza BL 1 si applica alla tecnica microbiologica di base dove non sono necessarie particolari barriere primarie secondarie, se non un lavandino per il lavaggio delle mani. Non di meno l’operatore deve attenersi a precise regole. Si riportano le indicazioni del “Biosafety Microbiological and Biomedical Laboratories del CDC”. A. Pratiche Standard Microbiologiche 1. Il supervisore del laboratorio deve mettere in atto le direttive aziendali che limitano l’accesso al laboratorio di analisi. 2. Le persone devono lavarsi le mani dopo l’attività lavorativa con materiale potenzialmente pericoloso e prima di lasciare il laboratorio. 3. Mangiare, bere, fumare, contatto delle mani con le lenti, applicazione di cosmetici e conservazione di alimenti non devono essere permessi nell’area di laboratorio. Gli alimenti devono essere conservati al di fuori del laboratorio in armadi o frigoriferi messi a disposizione per questo scopo. 4. Il pipettaggio orale è vietato: si devono usare i dispositivi meccanici di pipettaggio. 5. Si devono mettere in atto chiare direttive nella manipolazione di oggetti taglienti come aghi, bisturi, pipette e vetreria rotta: (a) Di primaria importanza è la manipolazione con precauzione di aghi e materiale tagliente. Gli aghi non devono essere piegati, rotti o rincapucciati, rimossi da siringhe monouso od in ogni caso manipolati prima della loro eliminazione. (b) Gli aghi usati e le siringhe dopo l’uso vanno inseriti con precauzione negli appositi contenitori a tenuta e parete rigida e imperforabile. (c) Gli oggetti taglienti non-monouso devono essere introdotti in contenitori idonei per il trasferimento per la decontaminazione, preferibilmente autoclavatura. (d) La vetreria rotta deve essere manipolata con molta precauzione, non direttamente con le mani, ma con appositi dispositivi come pinze, etc. La vetreria, quando possibile, deve essere sostituita con la plastica. 6. Operare per minimizzare la creazione di spruzzi e/o aerosol. 7. Decontaminare le superfici di lavoro al termine dell’attività e neutralizzare con idoneo disinfettante le fuoriuscite o gli spruzzi di materiale potenzialmente infettivo. 8. Decontaminare tutte le colture ed altro potenziale materiale infettivo prima della loro eliminazione. Prima della loro movimentazione, si devono adottare i seguenti metodi: (a) I materiali che si intende decontaminare nelle immediate vicinanze del laboratorio devono essere introdotti in contenitori robusti, a tenuta e sicura per il trasferimento. (b) I materiali che devono essere trasferiti dal laboratorio ad un ente esterno per la decontaminazione devono essere confezionati in accordo alla legislazione vigente. 9. All’entrata del laboratorio deve essere posto in modo ben visibile il logo del rischio biologico se si impiegano o ricercano agenti biologici. Si dovrebbero anche indicare i nomi degli agenti biologici possibili ed il nome ed il numero telefonico del supervisore responsabile del laboratorio. 10. Il Supervisore Responsabile del Laboratorio deve accertarsi che tutto il personale di laboratorio abbia ricevuto la necessaria istruzione ed addestramento per prevenire incidenti ed esposizione agli agenti patogeni. B. Pratiche speciali Non sono richieste speciali pratiche. C. Dispositivi di Protezione Individuale e Barriere Primarie 1. In genere non sono richieste speciali mezzi od attrezzature di contenimento biologico. 2. E’ opportuna la disponibilità di camici od uniformi protettivi per prevenire la contaminazione degli abiti degli operatori. 3. Indossare occhiali protettivi quando esiste il rischio di spruzzi di microrganismi od altro materiale a rischio. Le persone che indossano lenti corneali devono ugualmente usare gli occhiali protettivi. 4. Gli operatori devono indossare guanti per proteggersi ad esposizione da agenti potenzialmente patogeni. La scelta dei guanti deve essere fatta basandosi sulla valutazione del rischio. Lavarsi le mani prima di uscire dal laboratorio. (a) Sostituire immediatamente i guanti quando sono contaminati, quando la loro integrità è compromessa o quando necessario. (b) Rimuovere i guanti e lavarsi le mani al termine del lavoro e prima di uscire dal laboratorio quando si lavora con materiale pericoloso. (c) Non lavare o riutilizzare guanti monouso. Eliminarli negli appositi contenitori biohazard. D. Barriere Secondarie 1. Il laboratorio deve disporre di porte per consentire un controllo dell’accesso. 2. Il laboratorio deve disporre di un lavandino per il lavaggio delle mani. 3. Il laboratorio deve consentire una facile pulizia e tappeti non devono essere impiegati. 4. I mobili di laboratorio e gli spazi tra di oro devono consentire una facile pulizia. (a) I piani di lavoro devono essere impermeabili all’acqua e resistenti al calore, ai solventi organici, acidi, basi, ed altre sostanze chimiche (b) Le sedie devono essere ricoperte con materiale non poroso, facile da lavare e decontaminare. 5. Le finestre del laboratorio devono essere dotate di scuri.
I punti chiave per la bio-sicurezza Secondo l’ Applied Laboratory Emergency Response Training (ALERT) della Emory University (USA), i “Four Primary Controls of Bio-safety” sono: - Engineering Directional Airflow HEPA filtration Bio-safety Cabinet Alarms Autoclaves - Administrative Background checks Training Medical Surveillance Vaccination SOP Compliance - Personal Protective Equipment Respiratory Protection Gloves Ear and eye protection Scrubs Booties - Standard Operating Procedure Research Protocol Donning and Doffing PPE Emergency Evacuation Needle-sticks Working in Bio-safety Cabinet
La differenza tra “Biosafety” e “Biosecurity” Il Manuale del Center for Disease Control “Biosafety in Microbiological and Biomedical Laboratories” riporta queste affermazioni. “Biosafety” (Bio-sicurezza) and “Biosecurity” (Bio-inviolabilita’) sono due concetti correlati, ma non identici. -Il programma “Biosafety” (Bio-sicurezza) ha lo scopo di ridurre od eliminare la esposizione del personale e dell’ambiente ad agenti biologici potenzialmente pericolosi. La si implementa attraverso una opportuna organizzazione del laboratori, la restrizione di accesso ai locali, la preparazione e l’addestramento del personale, l’uso dei Dispositivi di Protezione Individuale, l’uso dei Dispositivi di Protezione Collettiva, e la corretta manipolazione di tutto il materiale infettivo. -Il programma “Biosecurity” (Bio-inviolabilita’) ha lo scopo di prevenire perdite, furto od impiego illegale di microrganismi, materiale biologico ed informazioni riservate sui progetti di ricerca. Lo si implementa limitando l‘accesso agli ambienti, ai materiali di ricerca ed alla informazione. Entrambi i programmi richiedono la qualificazione del personale. |